Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Vernice Progetti | 19/11/2018

Scroll to top

Top

“Ricordi, viaggiatori in terra di Siena”

“Ricordi, viaggiatori in terra di Siena”

In occasione della II edizione della Giornata Europea delle Fondazioni
apertura straordinaria e consultazione dell’Archivio fotografico Malandrini
1 e 2 ottobre, Palazzo Sansedoni, Siena

La Fondazione Monte dei Paschi di Siena aderisce alla seconda Giornata Europea delle Fondazioni indetta il prossimo1 ottobre da ACRI (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio S.p.A.) e da Dafne (Donors and Foundations Networks in Europe), l’organizzazione che riunisce le associazioni di fondazioni europee di cui Acri fa parte. La Giornata Europea delle Fondazioni vuole mettere in rilievo il ruolo delle fondazioni di origine bancaria e non nel nostro Paese attraverso manifestazioni ed iniziative ad hoc per celebrare il ruolo degli Enti sul territorio e il legame con la comunità di riferimento.

Con l’occasione la Fondazione Mps, in collaborazione con la propria società strumentale Vernice Progetti Culturali, allestirà all’interno della sua sede nei giorni 1 e 2 ottobre 2014 un’esposizione e consultazione dell’archivio fotografico Malandrini, acquisito dall’Ente nel 2005. L’evento dal titolo “Ricordi, viaggiatori in terra di Siena”, di cui Vernice Progetti Culturali ha curato sia l’aspetto scientifico che organizzativo, si pone l’obiettivo di far conoscere gradualmente ad un pubblico più vasto (locali e turisti) un materiale storico e fotografico di estremo interesse culturale.

I visitatori, con particolari accorgimenti ai fini della tutela e conservazione del Fondo, potranno visionare una parte del materiale del vasto patrimonio fotografico. Il Fondo, formato da circa 47 album fotografici, si compone di una serie di raccolte fotografiche selezionate da turisti, viaggiatori e appassionati e cartoline dell’epoca che mostrano il gusto e gli interessi. In particolare, gli album racchiudono al loro interno didascalie e appunti manoscritti anche in lingua straniera, con le impressioni di chi ha soggiornato o visitato la Siena che fu. L’esposizione prevede anche l’utilizzo di supporti multimediali al fine di proporre un’illustrazione ampia e dettagliata del Fondo fotografico.

Fra gli esemplari più interessanti, si cita un album nel 1896 che contiene le immagini di un Grand Tour europeo ad opera di un viaggiatore francese, l’arrivo degli alleati a Siena e alcuni scatti artistici di gran pregio dei primi del XX secolo.

La consultazione avverrà nei giorni 1 e 2 ottobre 2014 dalle ore 10.00 alle ore 18.30, ad ingresso libero, nella cosiddetta “Sala gialla” al piano nobile di Palazzo Sansedoni, con accesso dall’ingresso di Banchi di Sotto n.20.

L’invito dunque è a partecipare e a “viaggiare” nel tempo con i ricordi fotografici offerti dall’Archivio di Fotografia Senese Malandrini nella Siena del passato.

La Collezione Malandrini di Fotografia Senese

La Collezione Malandrini di Fotografia Senese si è formata a partire dal 1975 ad opera di Ferruccio Malandrini che, con grande sentimento e attenzione, ha raccolto immagini e documenti relativi al suo territorio, risalenti al periodo tra il 1853 e il 1950. Ferruccio Malandrini è fotografo professionista e fotoamatore, appassionato ed esperto conoscitore di fotografia storica in ambito nazionale e internazionale. La collezione è raccolta in 135 unità. Le unità rappresentano la suddivisione del collezionista avvenuta per nuclei tematici, per provenienza, per caratteristiche tecniche e storiche. Le unità, dette serie, eterogenee per quantità e qualità sono composte da 11.389 opere e da un complesso materiale documentario. Nell’esecuzione dell’archiviazione è stato rispettato l’ordinamento originale dell’archivio in quanto testimonianza dell’attività di chi lo ha creato e custodito e, al tempo stesso, legame fondamentale tra la storia della fotografia, la storia del collezionismo e l’identità del territorio. La ricchezza delle informazioni contenuta nelle opere è stata integrata con alcune ricerche eseguite durante la catalogazione, e arricchita da una minuziosa organizzazione del fondo interamente digitalizzato e consultabile sul sito della Fondazione Mps , in modo da renderlo fruibile e di facile lettura.